Culturalmente associamo all’ impulsività un significato negativo. Non è sempre così. La capacità di valutare velocemente una situazione per cogliere le opportunità che si presentano sul nostro cammino è una qualità che si può associare positivamente alla tendenza ad agire di impulso. Ma se è l’unica nostra modalità d’azione perdiamo quella flessibilità che ci permette di scegliere oculatamente le strategie più opportune per conseguire i nostri obiettivi. Cosa fare quindi se l’agire d’impulso ci porta ad acquisti compulsivi, comportamenti rischiosi, gioco d’azzardo o mangiare eccessivo? Da persona impulsiva so cosa significa agire in preda ad un senso di urgenza, e so che il consiglio di riflettere e pensare prima di agire ha scarsa efficacia. Per questo vi propongo tre strategie che si sono rivelate efficaci per me e che nascono dall’ idea di battere l’impulsività sul suo stesso terreno. Vediamole.
1. Date un contro impulso
La prima strategia richiede consapevolezza e tempestività ed è particolarmente utile per azioni impulsive ripetute frequentemente (come aprire il barattolo dei biscotti;-)). Quando sentite l’impulso a fare un’azione specifica, per esempio prendere il cellulare per comprare qualcosa su Amazon, date un contro impulso. Cosa significa? Semplicemente all’ azione fisica di prendere il cellulare rispondete con l’azione fisica uguale e contraria di appoggiare il cellulare da dove lo avete preso. All’ azione di prendere il barattolo dei cioccolatini rispondete rimettendo il barattolo al suo posto. La caratteristica essenziale del contro impulso è di rispondere all’ impulso con una reazione uguale e contraria. E’ importante notare che il contro impulso è efficace se l’azione di risposta ha una caratteristica di fisicità associata. Se l’impulso vi fa entrare in un negozio, non appena prendete coscienza dell’azione impulsiva, ritornate sui vostri passi prendendo la direzione opposta. Col tempo allenerete così tanto la consapevolezza che riconoscerete velocemente il trigger mentale che innesca l’azione impulsiva (per esempio un’immagine flash) e imparerete a rispondere solo sul piano mentale. Ma per il momento concentratevi sull’aspetto fisico ed esercitatevi a reazioni uguale e contrarie alle azioni che l’impulso comanda.
2. Non agite
Ad un impulso segue in modo repentino un’azione. Nella mia esperienza si è rivelata efficace la strategia di sospendere per un tempo congruo qualsiasi azione. Il non dar seguito all’impulso con un’azione spegne l’impulso. Può essere sufficiente sospendere qualsiasi azione per 1-2 minuti per dare il tempo alla mente di resettarsi e superare la fase attiva e cogente dell’elemento impulsivo.
3. Cedete
Può risultare paradossale ma cedere può essere una strategia efficace per vincere la battaglia con un impulso a cui non sapete resistere. Perché? Decidere di cedere porta alla coscienza tutti i motivi per cui non dovreste farlo, innescando un effetto repulsivo che vi farà allontanare e desistere dall’agire. Per esempio se sentite l’impulso di mangiare un gelato e non riuscite a resistere, cedere porterà alla luce tutti i motivi per cui non dovreste farlo (per esempio che non dovreste mangiare troppi zuccheri e che potreste perdere il peso forma). La strategia del cedere è sicuramente la strategia più rischiosa e si rivela efficace solo se avete chiari i motivi per cui non dovreste fare una certa cosa. Cedere infatti porta alla luce tutti quei motivi, innescando come vi dicevo una reazione repulsiva. Non ho usato spesso questa strategia ma le volte che l’ho fatto si è rivelata molto efficace.
Adesso che conoscete queste strategie devo puntualizzare una cosa: queste metodiche trattano il sintomo e non la causa. Se vi trovate costantemente ad avere a che fare con comportamenti impulsivi frequenti, può rivelarsi utile andare alla radice del problema. A titolo di esempio condivido la mia esperienza personale. Per un certo periodo di tempo ho combattuto contro una fastidiosa fame nervosa. La causa era un senso di vuoto e sfiducia che caratterizzava la mia vita in quel momento. Cedere al cibo riempiva momentaneamente quel vuoto ma con effetti collaterali indesiderati. Una volta che la mia vita ha assunto un nuovo significato la fame nervosa è completamente scomparsa, niente più impulsi ad aprire il frigorifero o di scendere al bar più vicino a mangiare qualcosa. In ogni caso vi consiglio di utilizzare le strategie che ho condiviso per un semplice motivo: padroneggiandole allenerete la vostra consapevolezza, quindi la vostra forza mentale, competenze utili non solo per battere l’impulsività ma spendibili in modo trasversale ad altre aree della vostra vita.

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